Archivio economico territoriale

Il Centro ha tra i suoi compiti statutari il progetto di conservazione della memoria storica delle imprese denominato Archivio economico territoriale (AET) grazie al quale acquisisce, riordina e rende fruibili gli archivi di notevole interesse storico. Tale attività è regolata da una convenzione stipulata con la Direzione generale per gli archivi (Ministero per i beni e le attività culturali) che consente all'associazione di operare in stretto raccordo con le locali Soprintendenze.

Tra i principali archivi conservati si segnalano quelli prodotti da Edison-Montedison Spa, Carlo Erba Spa, Colombo Spa, Caproni Spa, Samur Srl e il fotografo d'impresa Roberto Zabban. Sono infine conservati in deposito temporaneo anche l'archivio storico di Assolombarda, parte dello storico di Assimpredil e quello audiovisivo di Borsa italiana.

Elenco degli archivi conservati dal Centro per la cultura d'impresa

Gallery Archivio Carlo Erba Gallery Archivio Edison Gallery Archivio Roberto Zabban

 

La realizzazione di un Archivio economico territoriale per la tutela degli archivi d’impresa a rischio nell’area milanese è una delle finalità principali della nostra associazione.

Il concetto di Archivio economico territoriale (o archivio territoriale di concentrazione) nasce dall’esperienza tedesca dove, sin dal 1904, le Camere di commercio e le associazioni imprenditoriali si sono poste l’obiettivo di tutelare la cultura del sistema imprenditoriale locale conservandone gli archivi.

Questa stessa esigenza è avvertita anche in altri Paesi dove viene coltivata secondo modalità che variano a seconda della struttura del sistema imprenditoriale e dell’organizzazione della gestione dei beni culturali. Nel mondo anglosassone sono le università a svolgere le funzioni di concentrazione e salvaguardia. In Francia e in Danimarca tali fondi sono affidati a una branca specializzata dell’ordinamento statale.

Le radici di un tale bisogno affondano naturalmente nell’esigenza che le tante culture dell’impresa (organizzative, tecnologiche, scientifiche, economico-gestionali) non vadano perse al momento in cui le istituzioni commerciali presentano cesure di continuità.

L’attenzione all’impresa in quanto protagonista della produzione culturale è un’acquisizione recente e deriva dal riconoscimento della sua natura di istituzione economica in grado di influire sulle dinamiche dislocative, formative e decisionali del Paese. La storia delle imprese è dunque essenziale alla formazione delle identità dei territori e delle popolazioni.

D’altro lato, le imprese sono istituzioni caratterizzate da un forte dinamismo che le porta a modificare costantemente produzioni, sede, denominazione, proprietà. Queste caratteristiche sono oggi esasperati dai processi di fusione che allontanano il nucleo decisionale dell’impresa dai luoghi ove materialmente esse operano o sono nate.

Va inoltre osservato che l’esigenza di salvaguardare la cultura dell’impresa non è un bisogno della comunità esterna – sociale o culturale - all’impresa ma muove dal suo interno. Gli archivi storici istituiti dalle imprese negli ultimi vent’anni a partire dal primo pionieristico caso dell’Archivio Ansaldo di Genova del 1982, dimostrano che la storia aziendale è percepita dagli imprenditori e dal management come un elemento di legittimazione all’interno della comunità e di evidenziazione del ruolo, non solo economico, svolto quotidianamente.

Tuttavia le imprese, per quanto solide e antiche possano essere, incontrano momenti di crisi che determinano la dispersione delle risorse economiche, delle strutture, delle stesse persone. É in questi momenti che il patrimonio storico-documentale viene eliminato perché le urgenze economiche favoriscono l’abbandono di tutto ciò che non porta una utilità immediata.

Di qui la necessità che sul territorio nascano Archivi economici territoriali, istituzioni inserite nel sistema relazionale della comunità imprenditoriale ma, al tempo stesso, ancorate ad autonome motivazioni culturali in virtù delle quali esse possono intervenire al fine di evitare che il dissesto economico di un’impresa ne porti con sé un secondo, inutile e non scontato, di natura culturale.

Il Centro per la cultura d’impresa si sta muovendo da tempo su questo terreno in collaborazione con la Direzione cultura della Regione Lombardia, il Politecnico di Milano e il Ministero per i beni e le attività culturali.

Attraverso il sito, il Centro intende fornire informazioni sulla natura dei fondi già recuperati e sul dibattito scientifico intorno alle problematiche della realizzazione e del funzionamento degli Archivi Economici Territoriali in Italia e all’estero.

 

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