La memoria del fare
di Giuseppe Paletta
La promozione del sistema locale delle imprese attraverso la dimensione culturale
richiede innanzi tutto che siano individuati i fattori di eccellenza del sistema e,
secondariamente, che essi vengano portati allattenzione della comunità locale:
questa potrà così riconoscere le imprese e il sistema nel suo complesso come soggetti
produttori di valori e di interessi generali ed elaborare nei loro confronti sentimenti di
identità e di appartenenza.
Utilizzando come veicolo di comunicazione la valorizzazione dei beni culturali prodotti
dalle imprese nel corso della propria attività è possibile impostare in modo nuovo e
originale il rapporto tra attori economici e territorio, anche in virtù della riforma
delle Camere di commercio che ha ridisegnato le competenze di tali istituti seguendo
criteri non tanto prescrittivi, quanto piuttosto di indirizzo, lasciando libero spazio
allintuizione e alla sensibilità culturale dei gruppi dirigenti.
Un soggetto che ha saputo cogliere le nuove opportunità è Promovarese, azienda speciale
dellente camerale varesino, che ha organizzato uniniziativa di valorizzazione
della cultura dimpresa abbinandola a un evento localmente rilevante come la fiera
"Città di Varese".
Liniziativa mirava a individuare sul territorio una decina di imprese nazionali o
locali leader di settore e presenti da tempo sul mercato offrendo loro la possibilità di
ottenere, attraverso lesposizione del proprio patrimonio storico-documentale,
adeguata visibilità nel corso della manifestazione fieristica.
La selezione delle imprese è stata effettuata della Camera in collaborazione con
lUnione industriali della provincia di Varese e ha portato allindividuazione
di una decina di casi (BTicino, Carlsberg Italia spa, Filiberti spa, Italo Cremona, SiMPA
Saronno, Lindt, Minonzio, Parma, Whirlpool, Vibram spa) che coprivano una vasta tipologia,
dalla grande impresa sino alla piccola, dallimpresa globale a quella ancora legata
al gruppo fondatore locale.
Una volta effettuata la selezione, Promovarese ha affidato al nostro Centro il compito di
seguire le imprese nella ricerca della documentazione di rilevanza storica, di raccogliere
le informazioni sul percorso storico alla ricerca degli snodi tecnologici e organizzativi
e, infine, di predisporre il progetto allestitivo. Oltre a ciò, il Centro ha effettuato
un sondaggio allinterno dellarchivio della Camera di commercio che conserva
una ricca ma purtroppo non ordinata documentazione sullattività che le imprese
hanno svolto sul territorio dal 1862, anno di costituzione dellistituto.
Seppure in presenza di margini di tempo ridottissimi, è stato possibile realizzare un
percorso espositivo che ha preso le mosse dallarchivio camerale evidenziando,
attraverso le carte intestate e i marchi di fabbrica dinizio secolo tuttora
conservati, il ruolo di servizio e di supporto svolto continuativamente dalla Camera per
il sistema imprenditoriale locale.
Successivamente, il percorso si sviluppava attraverso dieci stand messi a disposizione
delle imprese dando ragione della fase costitutiva (atto di costituzione, carte intestate,
fotografie dei fondatori, foto della prima sede), dellevoluzione dei processi
produttivi (fotografie delle maestranze e degli impianti sia iniziali che attuali, quadri
sinottici depoca che illustrano il ciclo produttivo),
dellevoluzione/sostituzione del prodotto evidenziando i principali salti tecnologici
(stampi, materie prime, semilavorati, prodotto depoca, prodotti attuali) e la
pubblicità (manifesti, confezioni, brochures illustrative, cataloghi).
Linteresse per liniziativa inaugurata alla presenza dei presidenti
della Regione e di Promovarese, Roberto Formigoni e Mauro Temperelli è stato
testimoniato dallaffluenza di pubblico e dallattenzione che la stampa locale
ha riservato allevento.
La Camera di commercio ha promosso liniziativa con lintenzione di proseguirla
negli anni successivi e di farne un momento di continuità della propria politica
culturale: daltro canto, lobiettivo di una illustrazione del sistema nella sua
varietà richiede necessariamente la reiterazione della manifestazione nel tempo. Solo
così sarà possibile, ad esempio, far emergere le connotazioni non solo industriali ma
anche commerciali, finanziarie e artigiane che caratterizzano in modo peraltro
maggioritario la demografia imprenditoriale locale.
Di più, la possibilità di riflettere sul medio periodo porta a riconsiderare il concetto
di fattori di eccellenza del sistema, troppo meccanicamente identificato, in questa prima
edizione, con i casi di leadership di settore. La solidità di un sistema locale di
imprese, infatti, spesso non si misura con il livello di eccellenza delle punte emergenti,
ma attraverso il livello di integrazione, scambio e perfino solidarietà interna che le
imprese hanno maturato nel tempo grazie anche agli stimoli provenienti dalle associazioni,
dal sistema sociale o da collanti di tipo politico e religioso. Il distretto industriale,
sotto questo profilo, rappresenta il caso tipico di sistema imprenditoriale che trae la
propria forza non dal rilievo delle emergenze ma dalla robustezza dellordito;
ancora, un modello territoriale organizzato intorno a una impresa leader circondata da un
indotto diffuso e differenziato non può essere identificato in termini di
occupazione, reddito, entità dei flussi di esportazione con il profilo del
soggetto dominante.
Di qui allora la necessità di ripensare per il futuro i criteri di selezione adottati e
di ricondurre il concetto di esemplarità allaccezione del diffuso e del generale
invece che delleccezionale. La possibilità di evidenziare la presenza di un vasto
patrimonio culturale prodotto da un folta popolazione di piccole e medie imprese
industriali, commerciali, artigiane costituisce il modo migliore per enfatizzare
limportanza della continuità (spaziale, temporale, economica) e quindi la
percezione della posizione di leadership che il sistema locale ha raggiunto nel suo
insieme sul mercato nazionale ed estero. |