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La realizzazione di un Archivio
economico territoriale per la tutela degli archivi d’impresa a rischio
nell’area milanese è una delle finalità principali
della nostra associazione.
Il concetto di Archivio economico territoriale (o archivio territoriale
di concentrazione) nasce dall’esperienza tedesca dove, sin dal 1904,
le Camere di commercio e le associazioni imprenditoriali si sono poste
l’obiettivo di tutelare la cultura del sistema imprenditoriale locale
conservandone gli archivi.
Questa stessa esigenza è avvertita anche in altri Paesi dove viene
coltivata secondo modalità che variano a seconda della struttura
del sistema imprenditoriale e dell’organizzazione della gestione
dei beni culturali. Nel mondo anglosassone sono le università a
svolgere le funzioni di concentrazione e salvaguardia. In Francia e in
Danimarca tali fondi sono affidati a una branca specializzata dell’ordinamento
statale.
Le radici di un tale bisogno affondano naturalmente nell’esigenza
che le tante culture dell’impresa (organizzative, tecnologiche,
scientifiche, economico-gestionali) non vadano perse al momento in cui
le istituzioni commerciali presentano cesure di continuità.
L’attenzione all’impresa in quanto protagonista della produzione
culturale è un’acquisizione recente e deriva dal riconoscimento
della sua natura di istituzione economica in grado di influire sulle dinamiche
dislocative, formative e decisionali del Paese. La storia delle imprese
è dunque essenziale alla formazione delle identità dei territori
e delle popolazioni.
D’altro lato, le imprese sono istituzioni caratterizzate da un forte
dinamismo che le porta a modificare costantemente produzioni, sede, denominazione,
proprietà. Queste caratteristiche sono oggi esasperati dai processi
di fusione che allontanano il nucleo decisionale dell’impresa dai
luoghi ove materialmente esse operano o sono nate.
Va inoltre osservato che l’esigenza di salvaguardare la cultura
dell’impresa non è un bisogno della comunità esterna
– sociale o culturale - all’impresa ma muove dal suo interno.
Gli archivi storici istituiti dalle imprese negli ultimi vent’anni
a partire dal primo pionieristico caso dell’Archivio Ansaldo di
Genova del 1982, dimostrano che la storia aziendale è percepita
dagli imprenditori e dal management come un elemento di legittimazione
all’interno della comunità e di evidenziazione del ruolo,
non solo economico, svolto quotidianamente.
Tuttavia le imprese, per quanto solide e antiche possano essere, incontrano
momenti di crisi che determinano la dispersione delle risorse economiche,
delle strutture, delle stesse persone. É in questi momenti che
il patrimonio storico-documentale viene eliminato perché le urgenze
economiche favoriscono l’abbandono di tutto ciò che non porta
una utilità immediata.
Di qui la necessità che sul territorio nascano Archivi economici
territoriali, istituzioni inserite nel sistema relazionale della comunità
imprenditoriale ma, al tempo stesso, ancorate ad autonome motivazioni
culturali in virtù delle quali esse possono intervenire al fine
di evitare che il dissesto economico di un’impresa ne porti con
sé un secondo, inutile e non scontato, di natura culturale.
Il Centro per la cultura d’impresa si sta muovendo da tempo su questo
terreno in collaborazione con la Direzione cultura della Regione Lombardia,
il Politecnico di Milano e il Ministero per i beni e le attività
culturali.
Attraverso il sito, il Centro intende fornire informazioni sulla natura
dei fondi già recuperati e sul dibattito scientifico intorno alle
problematiche della realizzazione e del funzionamento degli Archivi Economici
Territoriali in Italia e all’estero.
Giuseppe Paletta
21 giugno 2004
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