Il
progetto di ricerca nasce dall'idea di alcuni dei protagonisti
della stessa storia che si vuole ricostruire: si propone di ripercorrere
l'evoluzione della Olivetti in senso cronologico dallo sviluppo
domestico e internazionale del secondo dopoguerra, al cruciale
e lungo passaggio dalla meccanica all'elettronica nel corso degli
anni '60 e '70, alla crisi della seconda metà degli anni '80 del
Novecento.
Si vorrebbe ricostruire la parabola olivettiana da un particolare
punto di visuale che è quello dei servizi del personale, nella
convinzione che questa funzione sia stata l'asse portante dell'impresa:
ad essa infatti facevano capo la selezione, la valutazione e la
formazione del personale, i centri studi di ricerca psicologica
e sociologica, la gestione e le relazione con i dipendenti e con
le loro rappresentanze sindacali e infine l'"immaginazione
della produzione". Focalizzare l'attenzione sui servizi del
personale permette quindi di seguire e definire l'evoluzione dei
paradigmi organizzativi, tecnologici, manageriali, lavorativi
e degli assetti proprietari nel corso degli anni suddetti.
La ricerca, finanziata dalla Fondazione Adriano Olivetti di Roma,
consta di 25 interviste a testimoni diretti, alcuni dei quali
facenti parte degli stessi servizi del personale, alcuni appartenenti
ad altre funzioni aziendali che ebbero modo di relazionarsi e
di analizzare il funzionamento del settore preso in considerazione.
Gli incontri sono volti a ricostruire il profilo biografico degli
intervistati, la loro esperienza olivettiana e l'eredità che questa
ha lasciato. La ricerca è coordinata da Roberta
Garruccio.