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La cartoleria Bonvini
Unione del commercio, del turismo e dei servizi della provincia di Milano
Una sua passione era poi quella della fotografia che cercò di diffondere tra i propri amici e clienti.
Fu così che la cartoleria iniziò a vendere materiale fotografico e ad effettuare lo sviluppo delle foto trasformando un angolo in camera oscura.
È in questi anni che Costante realizza uno stand di legno con il quale la cartoleria partecipa a una delle prime edizioni della Fiera di Milano. Ancora perfettamente conservato - anzi magnificamente inserito nell'arredo - lo stand fa mostra di sé nel retro del negozio. Era l'efficace camera oscura cui abbiamo appena accennato.
Le fotografie scattate da Costante in quegli anni testimoniano lo sviluppo del quartiere nel corso degli anni Venti: corso Lodi appare affiancato dal Redefossi e attraversato longitudinalmente dalle rotaie del Gamba de legn. Le case popolari che fiancheggiano il viale sono sovrastate dalle alte ciminiere dei complessi industriali che iniziano a popolare l'intera zona disegnando un panorama che evoca i quadri di Boccioni e Sironi. Tecnomasio Italiano Brown Boveri, Smalterie italiane, Motomeccanica, Falk Romana, Tlm erano le imprese principali e intorno ad esse si affollava una moltitudine di imprese più piccole.
Ogni mattina, un fiume di tute blu sopraggiungeva in treno, con il Gamba de legn, ma soprattutto in bicicletta. Salutati dai fischi delle sirene (ognuna riconoscibile dalla diversa tonalità e intermittenza del suono), gli operai si infilavano velocemente negli stabilimenti.
 
All'ora della pausa, viceversa, ne uscivano per precipitarsi nei negozi della zona. Era questo il momento di vera concitazione in cartoleria: non bastava essere in sei per far fronte alla richiesta di giocattoli (fucili, spade), carte, quaderni che costituivano i principali acquisti degli operai. Ancora oggi una targa smaltata all'ingresso ricorda questo periodo ammonendo severa "È vietato entrare con le biciclette".
A fronte di questi prodotti che costituivano,come detto, la richiesta principale, Costante avrebbe voluto vendere anche libri di cui la cartoleria era sempre fornita (Pinocchio, Cuore): la vendita di un libro era un avvenimento raro e determinava in negozio una generale allegria (che a volte procurava anche un regalo alla piccola Leila).
Gli anni Trenta furono dunque anni positivi per lo sviluppo della cartoleria cui fecero da contrappunto negativo talune difficoltà legate alla situazione politica: Costante rifiutò sempre di iscriversi al Partito nazionale fascista e, soprattutto, di iscrivere la figlia alle organizzazioni giovanili con la conseguenza che questa veniva a trovarsi sottoposta a continue pressioni da parte degli insegnanti. Tuttavia, l'ottimo rendimento scolastico - dovuto anche alla cura con cui il padre si occupava dell'educazione della bambina ("mi faceva risolvere problemi tutto il giorno, ero condannata ad andare bene a scuola") - si rivelò una protezione efficace dal punto di vista sia scolastico che politico.
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