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Ottica Chierichetti
Unione del commercio, del turismo e dei servizi della provincia di Milano
La storia dell’Ottica Chierichetti ha un respiro centenario e trova sintesi nell’amore per il mestiere e per la città, trasmessi in modo vitale da Arnaldo Chierichetti alla figlia Elda. Arnaldo nasce a Milano nel 1887 e comincia a lavorare già a nove anni presso il negozio Brenta in corso Vittorio Emanuele, nella Contrada Santa Radegonda, dietro il Duomo. L’ingresso precoce nel lavoro costituiva un fatto comune in quel periodo: la legislazione sociale e la protezione del lavoro delle donne e dei fanciulli era ancora ai primi passi e il veloce processo di industrializzazione che investì la città verso la fine dell’Ottocento facilitava l’inserimento nel lavoro anche alle maestranze non qualificate.
Brenta era peraltro un negozio importante nella storia dell’economia cittadina: attivo già negli anni ’30 dell’Ottocento, fu protagonista assieme alla Filotecnica Porro e poi alla Filotecnica Salmoiraghi dello sviluppo della meccanica di precisione, categoria che includeva gli oggetti di misurazione (termometri, barometri torricelliani, lenti) e di fotografia.
Da Brenta, Arnaldo era chiamato “brentin, perché l’era il più picinen”. Dopo una gavetta iniziata in un posto di lavoro così prestigioso, nel 1906 viene assunto dalla Mürer & Duroni, (altro nome fondamentale per gli studiosi di storia della fotografia in Italia) che ha un negozio dalle molte vetrine in piazza San Carlo.
Arnaldo ripeterà, negli anni, che quei tempi sono stati per lui un’università. Affianca inoltre all’ormai acquisita abilità artigiana, lo studio di pubblicazioni specialistiche: manuali per ottici ancora oggi importante riferimento per chi è del mestiere.
Si interessa alla fotografia che sta uscendo dall’ambito sperimentale-artistico degli esordi e che conosce diffusione sempre più larga.
L’immagine fotografica si carica in quel periodo di significati che esulano dalla dimensione tecnico-scientifica: simbolo di modernità positiva, essa consente di estendere la ritrattistica alle classi medie e popolari, dopo essere stata nel passato privilegio delle classi ricche e colte. Non a caso la fotografia ha successo negli ambienti sociali che si rifanno al vivace movimento operaio e socialista che in Milano ha una delle sue culle principali; nel giovane Chierichetti simpatie turatiane e passione per la fotografia formano un immaginario ideale e professionale del tutto coerente.
Alla Mürer viene incaricato di mansioni sempre più importanti, fino ad essere promosso a direttore dal signor Teodoro Mürer, un imprenditore dotato di grande sensibilità umana, che lo aiuta a mettersi in proprio. Nel 1914 Arnaldo apre un negozio di ottica, geodesia e meteorologia in corso di Porta Romana, poco distante dall’attuale esercizio ora posto al numero 74.
Subito dopo, tuttavia, è richiamato in forza all’Istituto Geografico Militare di Firenze dove la sua specializzazione lo rende prezioso per le rilevazioni di fotogrammetria e topografia. La figlia racconta che, proprio mentre era impegnato al fronte in una di queste, il padre si trovò coinvolto nella disfatta di Caporetto. Finita la Prima Guerra Mondiale, Arnaldo torna al negozio - che ha superato i duri anni bellici grazie all’abile gestione della sorella Elena - ed applica la sua esperienza artigianale verso i settori della fisica, della geodesia, della meteorologia e della fotografia, passione dilettantesca prima e poi sempre più professionale.
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