 |
|
Angelo Salmoiraghi, presidente della Camera di commercio
di Milano dal 1900 al 1926. L'illustrazione italiana, 1912 |
|
Si è conclusa la ricerca sui presidenti delle Camere di commercio italiane tra il 1862 e il 1944 che ha portato alla pubblicazione del relativo Dizionario.
Questo repertorio conclude una prima fase importante del lavoro che il Centro ha sviluppato nel corso di un decennio per illustrare il percorso storico delle Camere di commercio in Italia: prima attraverso la Storia dell’Unioncamere, poi attraverso lo studio delle Camere di commercio italiane all’estero, e, infine, attraverso quest’ultimo quadro sistematico delle élite camerali e dei percorsi di formazione e consolidamento delle leadership locali.
L’arco temporale che segna i limiti della ricerca è determinato da due termini legislativi: da un lato la legge 6 luglio 1862, n.680 che dava un assetto uniforme ad istituti diffusi già negli stati pre-unitari; dall’altro il dll. 21 settembre 1944, n.315 che cancellava, nell’Italia liberata, l’ordinamento corporativo e restituiva ai Consigli provinciali dell’economia corporativa l’originaria denominazione di Camere di commercio.
Il repertorio fornisce una scheda biografica dei presidenti eletti nel periodo 1862-1924; dei commissari governativi designati nel biennio 1924-1926 per via della riforma Corbino del 1924; dei commissari straordinari nel periodo 1926-1927, anno in cui la riforma Belluzzo mutò le Camere in Consigli provinciali dell'economia; dei vicepresidenti per il periodo 1927-1944 dato che, in quest'ultima fase, essi furono i rappresentanti reali degli interessi economici locali, essendo la presidenza affidata ai prefetti.
Le note biografiche superano le 1.100 unità e consentono di leggere la trasformazione dei ceti imprenditoriali nel periodo esaminato: il passaggio dai gruppi commerciali-terrieri alla manifattura, sino all’imprenditorialità industriale vera e propria. Colpisce, all’interno delle biografie, il coinvolgimento di queste personalità nelle vicende politico-amministrative, a correzione delle analisi storiografiche che presuppongono un’ampia separatezza tra economia e politica.
La ricerca non ha incluso nell’analisi la figura del segretario generale e questa mancanza rappresenta un limite di un certo peso, vista la presenza tra essi di personalità del calibro di Leopoldo Sabbatini, Raffaele Mattioli o Filippo Carli.
Lo sviluppo della ricerca al periodo 1944-2005 consentirà di rimediare a tale lacuna anche per il primo periodo.
Giuseppe Paletta, dicembre 2005
|