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In seguito a una mostra intitolata Altro valore
con la quale all’inizio del 2003 la Banca di Legnano ha
esposto al pubblico nei locali della sede centrale la collezione
di opere d’are acquistate nel tempo, l’Istituto
ha inteso dar conto dell’iniziativa pubblicando per il
Natale 2003 un libro strenna dallo stesso titolo. L’espressione
Altro valore, infatti, esprime con efficacia l’attenzione
della Banca verso altri valori che sono al centro dell’attenzione
della Banca, accanto ai quelli più consueti di natura
finanziaria.
Ciò premesso, il presidente Rocco Corigliano ha inteso
fare del volume uno strumento di ricerca, scoperta e valorizzazione
di un secondo patrimonio storico, quello archivistico di cui
la Banca – pur essendo una delle più antiche della
provincia di Milano – rischiava di smarrire la conoscenza.
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In pochi mesi, grazie alla collaborazione
degli uffici della Banca e di alcuni pensionati che si sono
prodigati nelle ricerche, è stato possibile rintracciare
un cospicuo archivio storico di cui il volume dà ragione
nel contributo di Giuseppe Paletta, L’archivio della
Banca: l’impresa e la sua ombra. Il contributo critico
di Vannina Palamidese, curatrice della mostra, illustra il patrimonio,
lo dettaglia grazie a un’accurata schedatura pezzo per
pezzo e dà conto dei restauri intervenuti.
Tornando all’archivio, tema più aderente alla nostra
attività, esso presenta ampie dispersioni; tuttavia,
alcune funzioni della banca quali gli uffici contabili, amministrativi
e del personale, oltre all’ufficio tecnico, hanno consentito
di rintracciare alcune serie ben conservate. |
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| Nel saggio si è cercato soprattutto
di valorizzare le molte tipologie documentali che consentono
di ricostruire la complessità di una banca ivi compresa
la socialità interna, una dimensione particolarmente
preziosa e importante per una istituzione economica radicata
sul territorio e diffusa nei principali centri al confine tra
le province di Milano, Varese, Como e Novara. |
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| La decisione di pubblicare questo volume
nasce inoltre da una motivazione espressa a tutte lettere nella
densa introduzione del presidente della banca e che fa riferimento
al forte incremento della rete di agenzie sul territorio. L’apertura
del centesimo sportello è l’occasione per lanciare
ai dipendenti e ai clienti un segnale di fiducia nella possibilità
che le piccole banche non siano destinate all’assorbimento
nei grandi gruppi bancari ma possano difendere un proprio ruolo
capitalizzando valori quali la riconoscibilità sul territorio,
la personalizzazione del servizio, il legame con le comunità
locali. Dal 2000, la Banca di Legnano è entrata a far
parte del Gruppo BPM e recentemente ha potenziato la propria
struttura rilevando dalla capogruppo gli sportelli presenti
sul territorio. Si tratta dunque di un’esperienza in controtendenza
rispetto alle dinamiche più comuni e la ricerca e valorizzazione
dell’archivio storico intende essere un simbolo di come
la Banca possa affrontare la trasformazione e l’espansione
senza rinunciare alla forza di una tradizione nata a Legnano
nel 1887. |
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Giuseppe Paletta |
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