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A cura di Giuseppe de Luca
Le società quotate alle Borsa Valori di Milano
dal 1861 al 2000

Centro per la cultura d’impresa - Libri Scheiwiller
Milano, 2001


Questo volume presenta i risultati di un'ampia ricerca, durata alcuni anni e coordinata dal Centro per la cultura d'impresa e dal Dipartimento di Storia delle Società e delle Istituzioni dell'Università degli Studi di Milano. Ne è derivato il primo completo repertorio delle società i cui titoli di rischio sono stati iscritti al listino azionario ufficiale della Borsa Valori milanese fra il 1861 e il 2000.
La Borsa Valori di Milano è un osservatorio privilegiato per l'analisi dell'intero sistema economico italiano. Negli ultimi anni la dimensione di questo mercato mobiliare e la sua incidenza sullo sviluppo economico del Paese hanno ricevuto importanti approfondimenti, mentre le imprese che hanno animato il parterre rimanevano sullo sfondo. A questa carenza si è data risposta attraverso un puntuale spoglio delle principali fonti finanziarie a stampa e un'accurata ricognizione archivistica che hanno consentito di ricostruire l'universo delle aziende quotate e la dinamica delle ammissioni e delle cancellazioni societarie. Per ognuna delle 819 società individuate è stata realizzata una scheda contenente i principali dati anagrafici della società, le coordinate cronologiche della quotazione e una sintetica biografia aziendale che ripercorre le variazioni della forma giuridica, della denominazione e dell'oggetto sociale, i trasferimenti di sede, i cambiamenti di proprietà e di controllo, le variazioni di capitale e l'andamento dell'attività.
Da questa essenziale base di dati emerge come, accanto alle permanenze di talune società simbolicamente rappresentative della storia del capitalismo italiano, sia numerosa la presenza di imprese che hanno fatto soltanto una rapida comparsa nel listino ufficiale e rappresentano tuttavia un fattore importante per valutare diacronicamente l'effettivo ruolo svolto dalla Borsa nella nostra economia.
Per un altro verso, la lettura incrociata di queste schede permette di cogliere il formarsi e l'evolversi di gruppi di imprese e di gruppi familiari, rivelando come la composizione interna dei centri di comando costituisca la chiave di comprensione del funzionamento del mercato azionario milanese e dei modelli di controllo e riequilibrio del capitalismo nazionale. I profili storici consentono inoltre di tratteggiare un esauriente quadro della varietà delle forme giuridiche presenti nelle imprese italiane, di analizzare le originali modalità di coesistenza e infine di valutare, attraverso la variabile aggregata dell'età alla quotazione, il rapporto tra le pratiche di finanziamento delle società e il mercato di Borsa.
Il volume propone poi un apparato iconografico di grande significato documentale e descrittivo. Esso illustra i due poli simbolici intorno ai quali si articola la ricerca: da una parte i certificati che, sino alla recente dematerializzazione, costituiscono il segno per eccellenza della proprietà d'impresa e sono l'oggetto della contrattazione; dall'altra la Borsa, il luogo fisico come area rituale che accoglie gli attori economici e il complesso mondo dei loro linguaggi e delle loro regole.