Uomini e lavoro nell’Olivetti di Adriano, 1948-1978

Il progetto di ricerca è nato dall'idea di alcuni dei protagonisti della stessa storia che si voleva ricostruire: si proponeva di ripercorrere l'evoluzione della Olivetti in senso cronologico dallo sviluppo domestico e internazionale del secondo dopoguerra, al cruciale e lungo passaggio dalla meccanica all'elettronica nel corso degli anni '60 e '70, alla crisi della seconda metà degli anni '80 del Novecento.

Si è ricostruita la parabola olivettiana da un particolare punto di visuale che è quello dei servizi del personale, nella convinzione che questa funzione sia stata l'asse portante dell'impresa: ad essa infatti facevano capo la selezione, la valutazione e la formazione del personale, i centri studi di ricerca psicologica e sociologica, la gestione e le relazione con i dipendenti e con le loro rappresentanze sindacali e infine l'"immaginazione della produzione". Focalizzare l'attenzione sui servizi del personale ha permesso quindi di seguire e definire l'evoluzione dei paradigmi organizzativi, tecnologici, manageriali, lavorativi e degli assetti proprietari nel corso degli anni suddetti.

La ricerca, finanziata dalla Fondazione Adriano Olivetti di Roma, consta di 25 interviste a testimoni diretti, alcuni dei quali facenti parte degli stessi servizi del personale, alcuni appartenenti ad altre funzioni aziendali che ebbero modo di relazionarsi e di analizzare il funzionamento del settore preso in considerazione. Gli incontri sono stati volti a ricostruire il profilo biografico degli intervistati, la loro esperienza olivettiana e l'eredità che questa ha lasciato. La ricerca coordinata da Roberta Garruccio, è sfociata nel volume a cura di Francesco Novara, Renato Rozzi e Roberta Garruccio  Uomini e lavoro alla Olivetti edito da Bruno Mondadori, Milano 2005.

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