Linificio e Canapificio Nazionale Spa*

di Antonella Bilotto

Dalle origini del 1873

La società fu costituita a Milano il 14 gennaio 1873 riunendo le attività di alcune imprese che producevano e commercializzavano filati e tessuti di lino e canapa. “Sorse così il primo nucleo che radunava gli stabilimenti di Cassano (MI) e di Fara d’Adda (MI) (attivi sotto le ragioni sociali G. Ceriani e Comp. e Luigi Cusani e Comp.), ai quali si aggiunse nel 1875 l’impianto di Crema (CR)”.
Dopo soli tre anni dalla sua costituzione, nel 1876 fu ammessa alla quotazione alla Borsa di Milano.
“Nel 1907 venne assorbita la Filatura di Casalecchio di Reno (BO) e nel 1909 entrò in funzione la Filatura di Lodi. Nel 1920 venne incorporata la Società Manifatture Italiane Riunite del Lino e della Canapa e nel 1921 la Corderia Nazionale e Canapificio Napoletano portando la società anonima a fine anni Venti ad avere stabilimenti a Melegnano, Villa D’Almè, Ponterico, Viserba di Rimini, Vimercate, Oreno, Concorezzo, Sampierdarena, Frattamaggiore, Ponte S. Pietro.
Per alimentare l’attività produttiva del linificio venne costruita una centrale idroelettrica a Cassano d’Adda nel 1928 e nel dopoguerra un’altra a Concesa.

Anni ’70 – Anni ‘80

Nel 1971 “il controllo della società passò dalle famiglie Sessa e Borletti a quella Bassetti, unica azionista dell’incorporata Manifattura Lombarda Lino e Canapa. Nel contempo la società iniziò un vasto programma di ristrutturazione e di conversione – tenendo conto dell’andamento del settore lino-canapiero italiano ed estero – imperniato sul più razionale utilizzo dei tre impianti di Villa d’Almè (BG), Fara d’Adda e Origgio (VA), attraverso una maggiore specializzazione delle lavorazioni, miglioramenti produttivi e riduzioni di costi”. Con l’ingresso, nel 1985, della famiglia Marzotto nella proprietà si procedette con un ulteriore ampliamento. Vennero acquistati il “Cotonificio di Conegliano (TV) e l’intero pacchetto di maggioranza della francese Paul Le Blani et Fils S.A., capogruppo di una serie di aziende attive nel settore della filatura del lino”. Oltre al lino vi si lavorava pure il cotone ma con gli anni Novanta entrambi i filati dovettero, per ragioni differenti, fronteggiare un periodo di crisi: la produzione del cotone non era più competitiva sui mercati internazionali e il lino aveva ceduto il passo. Per queste ragioni il Linificio e Canapificio nazionale costruì “una joint-venture (la Filin Sa) con il gruppo tunisino Jilani per la produzione di filati di lino di alta qualità”.

Anni 2000

Nel gennaio 1999 la sede sociale venne trasferita da Vimercate (in provincia di Milano) presso la sede operativa di Fara Gera d’Adda (Bergamo) specializzata nella produzione di filati pettinati” e gli stabilimenti produttivi si concentrarono a Villa d’Almè (Bergamo), a Licana Frattamaggiore (Napoli) e in Tunisia. Se ancora nel 2000 la Manifattura Lane G. Marzotto & figli possedeva il 54% del capitale sociale oggi il Linificio e Canapificio Nazionale Srl, con sede legale a Valdagno (Vi), è controllato al 100% dal Gruppo Marzotto.

*[il profilo viene redatto estraendo e sintetizzando la “scheda storica” di G. Pizzorni, Linificio e Canapificio Nazionale in G. De Luca (a cura di), Le società quotate alla Borsa Valori di Milano dal 1861 al 2000. Profili storici e titoli azionari, Libri Scheiwiller 2002, pp. 137-138; si veda anche Archivio storico Camera di commercio di Milano, fascicolo REA 6561].